CODICE DI COMPORTAMENTO ETICO ED ANTICORRUZIONE

Adottato da:
L.M.C. S.p.A.
Lavorazione Materiali Compositi
Via 11 Settembre 2001 n. 40
80030 Mariglianella (NA)

1. DISPOSIZIONI GENERALI ED INDIVIDUAZIONE DEI DESTINATARI

1.1 L’Azienda

Il presente Codice Etico esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti dall’Amministratore ed dai dipendenti delle società LMC S.p.A, nonché dai collaboratori e consulenti esterni che agiscono in nome e/o per conto dell’Azienda.

La LMC S.p.A. svolge attività di progettazione, sviluppo e realizzazione di componenti per il comparto aeronautico.

Attraverso gli anni la Società ha acquisito elevata professionalità e know-how che le hanno permesso di sviluppare importanti relazioni con le maggiori aziende del settore aerospaziale.

Il raggiungimento degli obiettivi aziendali è perseguito, da parte di tutti coloro che operano nella Società, con lealtà, serietà, onestà, competenza e trasparenza, nell’assoluto rispetto delle leggi e delle normative vigenti.

La Società diffonderà il presente Codice Etico ai soggetti destinatari sopra individuati, richiedendo ai medesimi l’impegno al rispetto ed all’attuazione dei principi in esso contenuti.

1.2 Rapporti con gli stakeholder

L’operatività nei diversi contesti e la molteplicità dei propri interlocutori rende di primaria importanza la gestione dei rapporti tra la Società e gli stakeholder, intendendosi per tali tutti i soggetti pubblici o privati – individui, gruppi, aziende, istituzioni – che abbiano a qualsiasi titolo contatti e/o abbiano comunque un interesse nelle attività che l’Azienda pone in essere.

La Società impronta il proprio operato alla puntuale osservanza delle leggi, delle regole di mercato e dei principi ispiratori della leale concorrenza.

1.3 Principi etici e valori di riferimento

La Società, al fine di competere efficacemente e lealmente sul mercato, migliorare la soddisfazione dei propri clienti, accrescere il proprio valore e sviluppare le competenze e la crescita professionale delle proprie risorse umane, ispira le proprie scelte e le norme di comportamento, espresse nel presente codice, secondo i principi di seguito sinteticamente riportati:
Centralità della persona

La Società assume come principio di riferimento la centralità della persona e la preservazione dell’ambiente, garantendo la massima sicurezza tecnicamente ed economicamente conseguibile.

Conformità alle leggi

La Società si impegna a rispettare tutte le leggi e le direttive nazionali ed internazionali e tutte le prassi ed i regolamenti generalmente riconosciuti.

Trasparenza

La Società si impegna ad informare, in modo chiaro e trasparente, tutti gli stakeholder, senza favorire alcun gruppo d’interesse o singolo individuo.

Correttezza gestionale

La correttezza rappresenta il principio fondamentale per tutte le attività della Società, le sue iniziative, i suoi rendiconti e le sue comunicazioni e costituisce elemento essenziale della gestione organizzativa.

Fiducia e collaborazione

I rapporti con gli stakeholder, a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di lealtà, onestà, collaborazione e reciproco rispetto attraverso un dialogo partecipativo alle problematiche sociali. Solo in questo modo è possibile garantire la continuità dei rapporti di fiducia e collaborazione per un reciproco beneficio e una crescita sostenibile del valore creato.

In particolare, la convinzione di agire in qualche modo a vantaggio dell’Azienda non giustifica l’adozione di comportamenti in contrasto con i suddetti principi. Tutti coloro che operano nella Società, senza distinzioni ed eccezioni, sono pertanto impegnati ad osservare e far osservare questi principi nell’ambito delle proprie funzioni e responsabilità.

Tale impegno si giustifica e richiede che anche i soggetti con cui la Società ha rapporti a qualunque titolo agiscano nei suoi confronti con regole e modalità ispirate agli stessi valori.

1.4 Il Codice Etico

La Società, ha ritenuto opportuno e necessario adottare ed emanare un proprio Codice Etico che espliciti i valori a cui l’Amministratore, dipendenti ed i collaboratori a vario titolo devono adeguarsi, accettando responsabilità, ruoli e regole della cui violazione, anche se da essa non consegue alcuna responsabilità aziendale verso terzi, essi assumono la personale responsabilità verso l’interno e verso l’esterno dell’Azienda. La conoscenza e l’osservanza del Codice Etico da parte di tutti coloro che prestano attività lavorativa per la Società sono dunque condizioni primarie per la trasparenza e la reputazione della Società stessa.

Inoltre il Codice Etico è portato a conoscenza di tutti coloro con i quali la Società intrattiene rapporti d’affari.

Nell’ambito del sistema di controllo interno, il Codice Etico costituisce presupposto e riferimento – previa valutazione dei rischi eventualmente connessi alle attività svolte – sia del modello preventivo di organizzazione, gestione e controllo, sia del sistema sanzionatorio per la violazione delle norme in esso stabilite, adottati dalla Società secondo quanto previsto dagli artt. 6 e 7 del D.lgs. 231 del 2001 e sulla base del Codice Etico redatto da Confindustria ai sensi dell’art. 6, comma 3, del citato decreto legislativo.

La vigilanza dell’attuazione del Codice Etico e della sua applicazione è compito dell’Amministratore e dei dipendenti della Società, che ne segnalano le eventuali inadempienze o mancata applicazione allo specifico organismo denominato “Organismo di Vigilanza”.

E’ compito dell’Amministratore e del Direttore aggiornare il Codice Etico al fine di adeguarlo alla eventuale nuova normativa rilevante.

2. NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

2.1 Conformità a leggi e regolamenti

La Società opera nell’assoluto rispetto delle leggi e delle normative vigenti nei paesi in cui svolge la propria attività, in conformità ai principi fissati nel Codice Etico ed alle procedure previste dai protocolli interni.

L’integrità morale è un dovere costante di tutti coloro che lavorano per la Società e caratterizza i comportamenti di tutta l’organizzazione.

L’Amministratore ed i dipendenti della Società, nonché coloro che a vario titolo operano con la stessa, sono pertanto tenuti, nell’ambito delle rispettive competenze, a conoscere ed osservare le leggi ed i regolamenti vigenti in tutti i paesi in cui la medesima opera.

In tale contesto rientra anche l’attenzione ed il rispetto delle normative che regolano la concorrenza, sia sul mercato nazionale che a livello internazionale.

I rapporti con le Autorità di quanti operano per la Società devono essere improntati alla massima correttezza, trasparenza e collaborazione, nel pieno rispetto delle leggi e delle normative e delle loro funzioni istituzionali.

2.2 Modelli e regole di comportamento

Tutte le attività lavorative di quanti operano per la Società devono essere svolte con impegno professionale, rigore morale e correttezza gestionale, anche al fine di tutelare l’immagine dell’Azienda.

I comportamenti ed i rapporti di tutti coloro che a vario titolo operano nell’interesse della Società, all’interno ed all’esterno della stessa, devono essere ispirati a trasparenza, correttezza e reciproco rispetto.

In tale contesto i dirigenti ed i responsabili di funzione devono per primi rappresentare con il loro operato un esempio per tutte le risorse umane della Società, attenendosi nello svolgimento delle proprie funzioni ai principi ispiratori del Codice Etico, alle procedure ed ai regolamenti aziendali, curandone la diffusione tra i dipendenti e sollecitandoli a presentare richieste di chiarimenti o proposte di aggiornamento ove necessario.

Con particolare riferimento all’Amministratore, inoltre, la Società richiede che questi si adoperino attivamente al fine di proporre e realizzare i progetti, gli investimenti e le azioni industriali, commerciali e gestionali utili a conservare ed accrescere il patrimonio economico, tecnologico e professionale dell’Azienda.

La Società garantisce altresì, sui fenomeni e sulle scelte aziendali, la disponibilità di un supporto informativo tale da consentire alle funzioni ed agli organi societari, agli enti di revisione contabile e di controllo interno, nonché alle autorità di vigilanza, di svolgere la più ampia ed efficace attività di controllo.

2.3 Diffusione ed osservanza del Codice Etico

La Società promuove la conoscenza e l’osservanza del Codice Etico, dei protocolli interni e dei loro aggiornamenti tra l’Amministratore, i dipendenti, i collaboratori a vario titolo, i partner commerciali e finanziari, i consulenti, i clienti ed i fornitori, richiedendone il rispetto e prevedendo, in caso di inosservanza, adeguate sanzioni disciplinari o contrattuali.

I soggetti sopra indicati sono pertanto tenuti a conoscere il contenuto del Codice Etico della Società – chiedendo e ricevendo dalle funzioni aziendali preposte gli opportuni chiarimenti in merito alle interpretazioni del contenuto – osservarlo e contribuire all’attuazione, segnalando eventuali carenze e violazioni (o anche solo tentativi di violazione) di cui siano venuti a conoscenza.

La Società inoltre promuove e incoraggia la collaborazione dei dipendenti nel far rispettare, conoscere ed attuare il Codice Etico e, nell’ambito delle rispettive competenze e funzioni, le procedure interne.

3. RISORSE UMANE E POLITICA DELL’OCCUPAZIONE

3.1 Le condizioni determinanti

Le risorse umane sono un elemento indispensabile per l’esistenza dell’Azienda ed un fattore critico per competere con successo sul mercato. L’onestà, la lealtà, la capacità, la professionalità, la serietà, la preparazione tecnica e la dedizione del personale rientrano pertanto tra le condizioni determinanti per conseguire gli obiettivi della Società e rappresentano le caratteristiche richieste dalla Società stessa al proprio Amministratore, dipendenti e collaboratori a vario titolo.

3.2 Le politiche di selezione

Al fine di contribuire allo sviluppo degli obiettivi di impresa, ed assicurare che tali obiettivi siano da tutti perseguiti nel rispetto dei principi etici e dei valori cui la Società si ispira, la politica aziendale è volta a selezionare ciascun dipendente, consulente, collaboratore a vario titolo secondo i valori e le caratteristiche sopra enunciate. Nell’ambito della selezione – condotta nel rispetto delle pari opportunità e senza discriminazione alcuna sulla sfera privata e sulle opinioni dei candidati – la Società opera affinché le risorse acquisite corrispondano ai profili effettivamente necessari alle esigenze aziendali, evitando favoritismi e agevolazioni di ogni sorta.

I criteri adottati dalla Società nella selezione del personale, si basano sui principi di merito, di competenza e, comunque, prettamente professionali.

3.3 Lo sviluppo delle professionalità

Nell’evoluzione del rapporto di lavoro, la Società s’impegna a creare e mantenere le condizioni necessarie affinché le capacità e le conoscenze di ciascuno possano ulteriormente ampliarsi nel rispetto di tali valori, seguendo una politica basata sul riconoscimento dei meriti e delle pari opportunità, e prevedendo specifici programmi volti all’aggiornamento professionale ed all’acquisizione di maggiori competenze.

In ragione di ciò, al dipendente è richiesto di coltivare e sollecitare l’acquisizione di nuove competenze, capacità e conoscenze, mentre i dirigenti e responsabili di funzione devono porre la massima attenzione nel valorizzare ed accrescere la professionalità dei propri collaboratori creando le condizioni per lo sviluppo delle loro capacità e la realizzazione delle loro potenzialità.

3.4 Risorse umane e Codice Etico

La Società promuove e cura costantemente la conoscenza del Codice Etico, delle procedure interne e dei relativi aggiornamenti, nelle aree di attività delle diverse funzioni con attribuzioni di responsabilità, linee di dipendenza gerarchica, descrizione dei compiti e formazione del personale.

L’informazione e la conoscenza del Codice Etico avviene in primo luogo attraverso la distribuzione di apposita documentazione a tutti coloro che interagiscono con la Società la quale, in tal caso, richiede agli stessi interlocutori – al momento della consegna del materiale informativo sul Codice Etico – la sottoscrizione di dichiarazione di presa visione della documentazione ricevuta.

In secondo luogo, la Società prevede per i propri dipendenti appositi programmi di formazione ed aggiornamento, curati dalle funzioni responsabili, sul Codice Etico e sulle relative procedure interne.

Il personale dell’Azienda potrà comunque, in qualsiasi momento, chiedere ai propri superiori consigli e chiarimenti sui contenuti del Codice Etico e delle procedure interne e sulle mansioni ad essi attribuite. In occasione della costituzione di nuovi rapporti di lavoro, consulenza e/o collaborazione, la Società fornirà tempestivamente le informazioni necessarie ad una adeguata conoscenza del Codice Etico e dei protocolli, con particolare riferimento a quelli attinenti alle specifiche competenze.

3.5 Ambiente di lavoro e tutela della privacy

La Società si impegna a creare un ambiente di lavoro che garantisca, a tutti coloro che a qualunque titolo interagiscono con la Società stessa, condizioni rispettose della dignità personale e nel quale le caratteristiche dei singoli non possano dare luogo a discriminazioni o condizionamenti.

Anche a questo proposito, nel rispetto della legislazione vigente, la Società si impegna alla tutela della privacy in merito alle informazioni attinenti la sfera privata e le opinioni di ciascuno dei propri dipendenti e, più in generale, di quanti interagiscono con l’Azienda.

In particolare, il rispetto della dignità del lavoratore dovrà essere assicurato anche attraverso il rispetto della privacy nella corrispondenza e nelle relazioni interpersonali tra dipendenti, attraverso il divieto di interferenze in conferenze o dialoghi e attraverso il divieto di intromissioni o forme di controllo che possano ledere la personalità.

3.6 Tutela della Salute e Sicurezza dei luoghi e delle condizioni di lavoro

La Società, nel rispetto delle disposizioni vigenti, tra cui, in particolare, del D.Lgs. n. 81 del 2008 e ss.mm.ii. e di ogni altre disposizione normativa in materia, si impegna a tutelare la salute dei lavoratori, approntando tutte le misure necessarie ed opportune, alla stregua delle migliori conoscenze tecnico-scientifiche, in vista della garanzia dell’assoluta conformità dei luoghi di lavoro ai più elevati standard in materia di sicurezza ed igiene. La Società inoltre diffonde e consolida una cultura della sicurezza, a tutela della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i dipendenti e/o collaboratori.

La Società integra le proprie attività nel rispetto dei fattori di salute e sicurezza, a partire dalla fase di progettazione dei processi e dei prodotti, ponendo in essere azioni mirate al:

  • miglioramento continuo delle proprie prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • individuazione delle aree di miglioramento di salute e sicurezza e, ove possibile, all’applicazione delle migliori tecniche disponibili;
  • controllo ed alla riduzione dell’impiego di sostanze pericolose.

4. CONFLITTO DI INTERESSI

CONFLITTO DI INTERESSI

Tra la Società ed i propri dipendenti sussiste un rapporto di piena fiducia, nell’ambito del quale è dovere primario del dipendente utilizzare i beni dell’impresa e le proprie capacità lavorative per la realizzazione dell’interesse societario, in conformità ai principi fissati nel Codice Etico, che rappresentano i valori cui la Società si ispira.

In tale prospettiva l’Amministratore, i dipendenti ed i collaboratori a vario titolo della Società devono evitare ogni situazione ed astenersi da ogni attività che possa contrapporre un interesse personale a quelli dell’Azienda o che possa interferire ed intralciare la capacità di assumere, in modo imparziale ed obiettivo, decisioni nell’interesse della Società.

Il verificarsi di situazioni di conflitto di interessi, oltre ad essere in contrasto con le norme di legge e con i principi fissati nel Codice Etico, risulta pregiudizievole per l’immagine e l’integrità aziendale. Amministratore, dipendenti e collaboratori devono quindi escludere ogni possibilità di sovrapporre o comunque intrecciare, strumentalizzando la propria posizione funzionale, le attività economiche rispondenti ad una logica di interesse personale e/o familiare con le mansioni che ricoprono all’interno della Società ed informare tempestivamente la Società – nella figura del proprio superiore – nel caso in cui dovessero trovarsi in situazioni effettive o anche solo potenziali di conflitto di interessi.

E’ peraltro richiesto che chiunque abbia notizia di situazioni di conflitto di interessi ne dia tempestiva comunicazione all’Organismo di Vigilanza sul Codice Etico.

5. PROCEDURE OPERATIVE E DATI CONTABILI

5.1 Osservanza delle procedure

L’Amministratore, i dipendenti e tutti coloro che intrattengono a qualsiasi titolo rapporti con la Società, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze e funzioni, sono tenuti alla rigorosa osservanza delle procedure aziendali.

La corretta attuazione delle procedure garantisce la possibilità di identificare i soggetti aziendali responsabili del processo di decisione, autorizzazione e svolgimento delle operazioni. A tal fine – secondo il principio di controllo rappresentato dalla separazione dei compiti – è necessario che le singole operazioni siano svolte nelle varie fasi da soggetti diversi, le cui competenze sono chiaramente definite e conosciute all’interno dell’organizzazione, in modo da evitare che possano essere attribuiti poteri illimitati e/o eccessivi a singoli soggetti. Deve inoltre essere garantita la tracciabilità di ogni processo attinente all’attività aziendale, in modo da poter sempre ricostruire ex post le motivazioni poste alla base delle scelte operative, i soggetti responsabili ed ogni eventuale dato rilevante ai fini della valutazione della correttezza delle scelte operative.

In particolare, le procedure aziendali devono regolamentare lo svolgimento di ogni operazione e transazione, di cui devono potersi rilevare, la legittimità, l’autorizzazione, la coerenza, la congruità, la corretta registrazione e verificabilità, anche sotto il profilo dell’utilizzo delle risorse finanziarie.

Ogni operazione dovrà quindi essere supportata da adeguata, chiara e completa documentazione da conservare agli atti, in modo da consentire in ogni momento il controllo sulle motivazioni, le caratteristiche dell’operazione e la precisa individuazione di chi, nelle diverse fasi, l’ha autorizzata, effettuata, registrata e verificata. Il rispetto delle indicazioni previste dal flusso procedurale da osservare, relative alla formazione, decisione e registrazione dei fenomeni aziendali e dei relativi effetti, consente tra l’altro di diffondere e stimolare a tutti i livelli aziendali la cultura del controllo, che contribuisce al miglioramento dell’efficienza gestionale e costituisce uno strumento di supporto all’azione manageriale.

Eventuali inosservanze delle procedure– da segnalare senza indugio all’Organismo di Vigilanza sul Codice Etico – compromettono il rapporto fiduciario esistente tra la Società e coloro che, a qualsiasi titolo, interagiscono con essa.

5.2 Trasparenza contabile

Veridicità, accuratezza, completezza e chiarezza delle informazioni elementari rappresentano le condizioni necessarie che permettono un’attività di trasparente registrazione contabile e costituiscono un valore fondamentale per la Società, anche al fine di garantire all’azionista ed ai terzi la possibilità di avere una immagine chiara della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’impresa.

Affinché tale valore possa essere rispettato è in primo luogo necessario che la documentazione dei fatti elementari, da riportare in contabilità a supporto della registrazione, sia completa, chiara, veritiera, accurata e valida e venga mantenuta agli atti per ogni opportuna verifica.

La connessa registrazione contabile deve riflettere in maniera completa, chiara, veritiera, accurata e valida ciò che è descritto nella documentazione di supporto.

Nel caso di elementi economico-patrimoniali fondati su valutazioni, la connessa registrazione deve essere compiuta nel rispetto dei criteri di ragionevolezza e prudenza, illustrando con chiarezza nella relativa documentazione i criteri che hanno guidato la determinazione del valore del bene.

Chiunque venga a conoscenza di possibili omissioni, falsificazioni, irregolarità nella tenuta della contabilità e della documentazione di base, è tenuto a riferirne tempestivamente all’Organismo di Vigilanza sul Codice Etico. Le citate violazioni incrinano il rapporto di fiducia con la Società, assumono rilievo sotto il profilo disciplinare e saranno adeguatamente sanzionate.

6. TUTELA DEL PATRIMONIO SOCIALE

6.1 Custodia e gestione delle risorse

La Società si adopera affinché l’utilizzo delle risorse disponibili – effettuato in conformità alla normativa vigente ed in linea con i valori del Codice Etico – sia volto a garantire, accrescere e rafforzare il patrimonio aziendale, a tutela della Società stessa, dei soci, dei creditori e del mercato.

I dipendenti ed i collaboratori sono direttamente e personalmente responsabili della protezione e del legittimo utilizzo dei beni (materiali e immateriali) e delle risorse loro affidati per espletare le proprie funzioni.

Nessuno dei beni di proprietà della Società può essere utilizzato per finalità diverse da quelle indicate dalla stessa né per finalità illegali e deve avvenire nel rispetto della legge e delle normative ed in conformità delle procedure operative

6.2 Operazioni illecite sulle azioni o sul capitale

A tutela dell’integrità del patrimonio sociale è in particolare fatto divieto, fuori dai casi in cui lo consenta espressamente la legge, di:

  • restituire in qualsiasi forma i conferimenti o liberare l’azionista dall’obbligo di eseguirli;
  • ripartire utili non effettivamente conseguiti o destinati per legge a riserva, ovvero riserve non distribuibili per legge;
  • acquistare o sottoscrivere azioni o quote della società;
  • effettuare riduzioni del capitale sociale, fusioni o scissioni violando le norme poste a tutela dei creditori;
  • formare o aumentare fittiziamente il capitale sociale;
  • soddisfare, in caso di liquidazione, le pretese del socio in danno dei creditori sociali.

Al fine di prevenire le fattispecie sopra richiamate la Società, nell’ambito dell’organizzazione aziendale, si adopera per la diffusione e la conoscenza delle norme di legge e del Codice Etico, prevedendo specifici programmi d’informazione ed aggiornamento per l’Amministratore ed i dipendenti sui reati in materia societaria.

7. RAPPORTI CON L’ESTERNO

7.1 Rapporti con Autorità e Pubbliche Amministrazioni

I rapporti attinenti all’attività della Società intrattenuti con pubblici ufficiali o con incaricati di pubblico servizio – che operino per conto della Pubblica Amministrazione, centrale e periferica, o di organi legislativi delle istituzioni comunitarie – con la magistratura, con le autorità pubbliche di vigilanza e con altre autorità indipendenti, nonché con partners privati concessionari di un pubblico servizio, devono essere intrapresi e gestiti nell’assoluto e rigoroso rispetto delle leggi e delle normative vigenti, dei principi fissati nel Codice Etico e nelle procedure interne, in modo da non compromettere l’integrità e la reputazione di entrambe le parti.

Attenzione e cura deve essere posta nei rapporti con i soggetti sopra indicati, in particolare nelle operazioni relative a: gare d’appalto, contratti, autorizzazioni, licenze, concessioni, richieste e/o gestione e utilizzazione di finanziamenti comunque denominati di provenienza pubblica (nazionale o comunitaria), gestione di commesse, rapporti con autorità di vigilanza o altre autorità indipendenti, enti previdenziali, enti addetti alla riscossione dei tributi, organi di procedure fallimentari, procedimenti civili, penali o amministrativi, ecc..

Al fine di non compiere atti in contrasto con le norme di legge o comunque pregiudizievoli dell’immagine e dell’integrità dell’Azienda, le operazioni sopra richiamate e la correlata gestione delle risorse finanziarie devono, dalle funzioni aziendali specificamente autorizzate, essere intraprese nel dovuto rispetto delle leggi e dei principi del Codice Etico e nella completa osservanza delle procedure interne.

7.2 Rapporti con organizzazioni politiche e sindacali

La Società non favorisce o discrimina direttamente o indirettamente alcuna organizzazione di carattere politico o sindacale. L’Azienda si astiene dal fornire qualsiasi contributo, diretto o indiretto, sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati ed organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati, tranne quelli dovuti in base a specifiche disposizioni di legge.

7.3 Rapporti con i clienti

Nei rapporti con i clienti è fatto obbligo ai dipendenti della Società di:

  • fornire, con efficienza e cortesia, nei limiti delle previsioni contrattuali, servizi di qualità in linea con le ragionevoli aspettative del cliente;
  • fornire informazioni accurate ed esaurienti relative ai servizi forniti in modo tale da permettere al cliente di prendere decisioni consapevoli.

7.4 Rapporti con i fornitori

Nei rapporti con fornitori di prodotti e servizi i dipendenti della Società devono:

  • selezionare i fornitori sulla base di parametri obiettivi quali la qualità, la convenienza, il prezzo, la capacità e l’efficienza;
  • osservare le condizioni contrattuali e le previsioni di legge;
  • mantenere rapporti in linea con le buone consuetudini commerciali
  • acquisire beni, merci e servizi utilizzando la forma scritta e nel rispetto della struttura gerarchica esistente

7.5 Regali, donazioni, benefici e promesse di favori

La Società vieta a tutti coloro che operano nel proprio interesse, in proprio nome o per proprio conto di distribuire omaggi al di fuori di quanto previsto dalla prassi aziendale (vale a dire, ogni forma di regalo eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolto ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività aziendale). In particolare, è vietata qualsiasi forma di regalo a funzionari pubblici o a loro familiari, che possa influenzare l’indipendenza di giudizio o indurre ad assicurare un qualsiasi vantaggio per l’Azienda. Gli omaggi consentiti si caratterizzano sempre per l’esiguità del loro valore o perché volti a promuovere iniziative di carattere artistico o la brand image della Società.

Eventuali richieste o offerte di denaro o di favori di qualunque tipo (ivi compresi ad es. omaggi o regali di non modico valore) formulate indebitamente a coloro, o da coloro, che operano per conto della Società nel contesto di rapporti con la Pubblica Amministrazione o con soggetti privati devono essere portate immediatamente a conoscenza dell’Organismo di Vigilanza per l’assunzione dei provvedimenti conseguenti.

Nei rapporti di affari con clienti e fornitori sono vietate donazioni, benefici (sia diretti che indiretti), omaggi, atti di cortesia e di ospitalità, salvo che siano di natura e valore tali da non compromettere l’immagine dell’Azienda e da non poter essere interpretati come finalizzati ad ottenere un trattamento di favore che non sia determinato dalle regole di mercato. In ogni caso, eventuali omaggi, atti di cortesia e di ospitalità devono essere comunicati e sottoposti alla decisione del superiore.

Il dipendente che riceva doni o trattamenti di favore da clienti o fornitori, che travalichino gli ordinari rapporti di cortesia, deve immediatamente avvertirne il superiore il quale ne darà immediata notizia all’Organismo di Vigilanza ed alla competente funzione aziendale che, dopo le opportune verifiche, provvederanno, tramite le funzioni preposte a gestire la comunicazione verso l’esterno, ad informare l’autore del regalo, omaggio etc. sulla politica aziendale in materia.

8. INFORMATIVA SOCIETARIA

8.1 Disponibilità ed accesso alle informazioni

La Società, nei limiti stabiliti dalle normative vigenti, provvede a fornire con tempestività ed in modo completo le informazioni, i chiarimenti, i dati e la documentazione richiesti da clienti, fornitori, autorità pubbliche di vigilanza, istituzioni, organi ed altri enti nello svolgimento delle rispettive funzioni.

Una esaustiva e chiara comunicazione societaria costituisce garanzia, tra l’altro, della correttezza dei rapporti:

  • con l’Azionista, che deve poter agevolmente, in accordo con la normativa vigente, accedere ai dati informativi;
  • con i terzi che vengono in contatto con l’Azienda, che devono poter avere una rappresentazione della situazione economico, finanziaria e patrimoniale dell’Impresa;
  • con le autorità di vigilanza, gli organi di revisione contabile e di controllo che devono svolgere in modo efficace le attività di controllo, a tutela non solo dell’Azionista, ma di tutto il mercato.

8.2 Comunicazioni rilevanti

Tramite le modalità e le funzioni designate nelle procedure interne, la Società garantisce a tutti coloro che sono interessati alla conoscenza dei fatti aziendali ed alla prevista evoluzione della sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria, l’accesso alle informazioni e la trasparenza delle scelte effettuate. Con riferimento soprattutto all’azionista, la comunicazione di fenomeni o situazioni rilevanti dell’attività e della prevista evoluzione aziendale deve essere effettuata puntualmente.

Particolare cura e correttezza è posta nella diffusione di comunicazioni rilevanti per la vita della Società che possano incidere in modo significativo sull’andamento del business o sulla credibilità e affidabilità della medesima presso società e/o banche. In proposito, protocolli specifici devono prevedere elementi di verifica e controllo, affinché le comunicazioni sociali previste per legge, le informazioni dirette all’Azionista sulla situazione aziendale e sulla attesa evoluzione economica, finanziaria e patrimoniale debbano sempre essere veritieri, privi di omissioni ed espongano fatti, ancorché oggetto di valutazioni, rispondenti al vero, in modo da non indurre in errore i destinatari delle informative.

9. RAPPORTI CON I MASS MEDIA E GESTIONE DELLE INFORMAZIONI

9.1 Modalità di condotta

I rapporti con la stampa, i mezzi di comunicazione ed informazione e, più in generale, gli interlocutori esterni, devono essere tenuti solo da soggetti espressamente a ciò delegati, in conformità alle procedure o regolamentazioni adottate dalla Società. Qualsiasi richiesta di notizie da parte della stampa o dei mezzi di comunicazione e informazione ricevuta dal personale della Società deve essere comunicata ai soggetti (funzioni aziendali) responsabili della comunicazione verso l’esterno, prima di assumere qualsivoglia impegno a rispondere alla richiesta.

La comunicazione verso l’esterno deve seguire i principi guida della verità, correttezza, trasparenza, prudenza e deve essere volta a favorire la conoscenza delle politiche aziendali e dei programmi e progetti della Società. I rapporti con i mass media devono essere improntati al rispetto della legge, del Codice Etico, dei principi già delineati con riferimento ai rapporti con le istituzioni pubbliche e con l’obiettivo di tutelare l’immagine della Società.

9.2 Obbligo di Riservatezza

E’ rigorosamente vietata ogni forma di investimento, diretto o per interposta persona, che trovi la sua fonte nella diffusione di notizie privilegiate, ossia non di dominio pubblico, idonee ad influenzare il prezzo di strumenti finanziari, apprese in ragione dell’attività svolta nel contesto della Società. È inoltre assolutamente vietata la comunicazione o diffusione di tali informazioni in qualsiasi forma e al di fuori del normale esercizio delle funzioni assegnate.

La comunicazione di tali informazioni, dopo che l’Amministratore ne abbia autorizzato la diffusione, avverrà sempre attraverso i canali ed i soggetti all’uopo preposti.

In ogni caso, per le specificità e la rilevanza delle aree di attività presidiate dall’Azienda, tutti coloro che operano a qualsiasi titolo per conto della Società sono tenuti a mantenere la massima riservatezza – e quindi a non divulgare o richiedere indebitamente notizie – sui documenti, sul know how, sui progetti di ricerca, sulle operazioni aziendali e, in generale, su tutte le informazioni apprese in ragione della propria funzione lavorativa.

In particolare, costituiscono informazioni riservate o segrete tutte quelle oggetto di specifiche normative e/o regolamentazioni, nonché quelle contrattualmente secretate, apprese nello svolgimento di attività lavorative, la cui diffusione ed utilizzazione possa provocare un pericolo o un danno all’Azienda e/o un indebito guadagno del dipendente.

La violazione dei doveri di riservatezza da parte dei dipendenti o collaboratori inficia gravemente il rapporto fiduciario con l’Azienda e può determinare l’applicazione di sanzioni disciplinari o contrattuali, relativa sia alla violazione dei doveri di riservatezza che alla violazione del Codice Etico stesso.

10. RAPPORTI CON LA COLLETTIVITÀ E L’AMBIENTE

10.1 Responsabilità verso la collettività

La Società è consapevole degli effetti della propria attività sul contesto territoriale di riferimento, sullo sviluppo economico e sociale e sul benessere generale della collettività e pone attenzione all’importanza dell’accettazione sociale delle comunità in cui opera.

Per questo motivo, intende operare nel rispetto delle comunità locali e nazionali e sostenere iniziative di valore culturale e sociale, al fine di ottenere un miglioramento della propria reputazione e legittimazione ad operare.

10.2 Rispetto dell’ambiente

La Società contribuisce alla diffusione ed alla sensibilizzazione in tema di sviluppo sostenibile e gestisce in modo ambientalmente compatibile le proprie attività e le proprietà ad essa affidate, in considerazione dei diritti delle generazioni future.

Collabora, inoltre, insieme ai propri clienti e partner, allo sviluppo di processi e metodologie avanzate per l’uso efficiente e sostenibile delle risorse e per la prevenzione dell’inquinamento.

La Società rispetta le aspettative dei propri clienti relativamente alle questioni dell’ambiente.

11. SEGNALAZIONI ALL’ORGANISMO DI VIGILANZA

SEGNALAZIONI ALL’ORGANISMO DI VIGILANZA

Devono essere segnalate all’Organismo di Vigilanza tutte le violazioni o sospette violazioni delle regole previste dal Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001.

Ciascuna segnalazione dovrà essere sufficientemente circostanziata e dovrà evidenziare tutte le informazioni necessarie e sufficienti ad identificare i termini della violazione, al fine di consentire all’Organismo di Vigilanza di attivarsi tempestivamente e in modo efficace nelle attività di indagine.

I dipendenti della Società, che vengono a conoscenza di notizie relative alla commissione (e/o possibilità di commissione) di reati o di comportamenti difformi rispetto alle norme comportamentali adottate in ragione del Modello ex D. Lgs. n. 231/2001, sono tenuti a segnalare tempestivamente dette anomalie all’Organismo di Vigilanza.

Tali segnalazioni devono essere effettuate tramite e-mail indirizzata all’Organismo di Vigilanza (utilizzando il seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria@studiocapaccio.com) ed al Responsabile della Funzione segnalante, salvo che quest’ultimo non sia egli stesso la persona segnalante o coinvolta nell’attività segnalata.

Con riferimento alla notizia di avvenuta, tentata o richiesta violazione delle norme contenute nel Codice Etico e nelle procedure interne, sarà cura dell’Azienda garantire che nessuno, in ambito lavorativo, possa subire ritorsioni, illeciti condizionamenti, disagi e discriminazioni di qualunque tipo, per aver segnalato all’Organismo di Vigilanza la violazione dei contenuti del Codice Etico o delle procedure interne. Peraltro a seguito della segnalazione l’Azienda farà tempestivamente seguire opportune verifiche ed adeguate misure sanzionatorie.

12. SISTEMA SANZIONATORIO

12.1 Linee guida del sistema sanzionatorio

La violazione dei principi fissati nel Codice Etico e nelle procedure interne compromette il  rapporto fiduciario tra la Società ed il proprio Amministratore, dipendenti, consulenti, collaboratori a vario titolo, clienti, fornitori, partners commerciali e finanziari.

Tali violazioni saranno dunque perseguite dalla Società incisivamente, con tempestività ed immediatezza, attraverso provvedimenti disciplinari adeguati e proporzionati, indipendentemente dall’eventuale rilevanza penale di tali comportamenti e dall’instaurazione di un procedimento penale nei casi in cui costituiscano reato.

Gli effetti delle violazioni del Codice Etico e delle procedure interne devono essere tenuti in seria considerazione da tutti coloro che a qualsiasi titolo intrattengono rapporti con la Società. A tal fine la Società provvede a diffondere il Codice Etico e ad informare sulle sanzioni previste in caso di violazione.

L’azienda, a tutela della propria immagine e a salvaguardia delle proprie risorse, non intratterrà rapporti di alcun tipo con soggetti che non intendano operare nel rigoroso rispetto della normativa vigente, e/o che rifiutino di comportarsi secondo i valori ed i principi previsti dal Codice Etico ed attenersi alle procedure aziendali.

 

12.2 Sanzioni per Amministratore e Sindaci

Nel caso di violazione del Codice Etico da parte dell’Amministratore e/o Sindaci della Società, l’Organismo di Vigilanza informa l’Amministratore ed il Collegio Sindacale, i quali, in base alle rispettive competenze, procederanno ad assumere una delle seguenti iniziative tenendo conto della gravità della violazione e conformemente ai poteri previsti dalla legge e/o dallo Statuto:

  • dichiarazioni nei verbali di assemblea
  • diffida formale
  • richiesta di convocazione o convocazione dell’Assemblea con all’ordine del giorno l’adozione di adeguati provvedimenti nei confronti dei soggetti responsabili delle violazioni, ivi compreso l’esercizio di azioni giudiziarie volte al riconoscimento della responsabilità dell’Amministratore nei confronti della Società e al ristoro dei danni patiti.

 

 

 

12.3 Sanzioni per i lavoratori dipendenti

Dirigenti

In caso di violazione da parte di dirigenti delle prescrizioni previste nel Codice Etico o di adozione nell’espletamento delle proprie attività, di un comportamento non conforme alle prescrizioni del Codice stesso, si provvederà ad applicare nei confronti dei responsabili le misure più idonee in conformità a quanto previsto dalle norme di legge e dalla contrattazione collettiva applicabile.

In particolare:

  • laddove la violazione di una o più prescrizioni del Codice Etico sia di gravità tale da ledere il rapporto di fiducia, non consentendo la prosecuzione anche provvisoria del rapporto di lavoro, il dirigente incorre nel provvedimento del licenziamento senza preavviso;
  • qualora la violazione sia di minore entità, ma pur sempre di gravità tale da ledere irreparabilmente il vincolo fiduciario, il dirigente incorre nel licenziamento giustificato con preavviso.

Operai, Impiegati e Quadri

In conformità alle previsioni contenute nel contratto collettivo nazionale per i lavoratori addetti all’industria metalmeccanica privata (CCNL) si dispone quanto segue:

  • Incorre nei provvedimenti di richiamo verbale, ammonizione scritta, multa o sospensione dal lavoro e dalla retribuzione, secondo la gravità della violazione, il lavoratore che violi le procedure interne previste dal Codice Etico o adotti, nell’espletamento delle proprie attività un comportamento non conforme alle prescrizioni del Codice stesso, dovendosi ravvisare in tali comportamenti violazioni dei doveri del dipendente individuati dal CCNL e pregiudizievoli per la disciplina e la morale dell’Azienda;
  • Incorre nel provvedimento di licenziamento con preavviso il lavoratore che ponga in essere, nell’espletamento delle proprie attività, un notevole inadempimento in violazione delle prescrizioni del Codice Etico, dovendosi ravvisare in tali comportamenti violazioni più gravi di quelle individuate al precedente punto;
  • Incorre nel provvedimento di licenziamento senza preavviso il lavoratore che adotti, nell’espletamento delle proprie attività, un comportamento diretto in modo univoco al compimento di un reato posto in essere in violazione delle prescrizioni del Codice Etico, tale da determinare la concreta applicazione a carico della società di misure previste dal D.Lgs. 231/01, dovendosi ravvisare in tale condotta una gravissima violazione che provochi all’Azienda grave danno morale e/o materiale.

Il presente documento integra tutti gli effetti di legge il Codice Disciplinare Aziendale adottato dalla società ed è assoggettato agli oneri di affissione ex art. 7 dello Statuto dei Lavoratori.

12.4 Misure nei confronti di collaboratori, revisioni, consulenti, partner, controparti ed altri soggetti esterni

Ogni comportamento, posto in essere, nell’ambito di un rapporto contrattuale dai collaboratori, revisori, consulenti, partner, controparti ed altri soggetti esterni alla Società in contrasto con le linee di condotta indicate dal Codice Etico, determina il recesso unilaterale dal rapporto contrattuale, in virtù delle clausole che la Società prevede in ogni contratto.